Io sono Manfredi, re di Sicilia, figlio di Federico II e di Bianca Lancia.
Molti di voi conoscono il mio nome, pochi conoscono il mio sogno.
Fui incoronato a soli ventisei anni.
Amavo la pace quanto la battaglia, la bellezza quanto il sapere.
Sostenni poeti e studiosi, perché sapevo che un regno senza cultura è un regno senza anima. Di me scrisse anche Dante.
Dicono fossi bello, colto e valoroso… ma ciò che davvero desideravo era lasciare un segno che andasse oltre la mia corona.
Un giorno giunsi qui, dove il mare incontra la terra e il cielo pare più vicino.
Siponto giaceva ferita, muta. Eppure, a pochi passi, la luce cambiava – e il mare, quel mare che avevo davanti, sembrava chiamarmi.
Qui, dove terra e orizzonte si toccano, io vidi nascere una città.
Una città nuova, che portasse la speranza di un popolo e il respiro del futuro.
Dissi: Qui sorgerà Manfredonia.
Non un regno di pietra, ma di vento, mare e cultura.
E ora, ogni volta che il tramonto tinge d’oro le mura e la gente cammina fiera tra le sue vie, io so che quel sogno vive ancora.
«Perché i sogni, quando trovano chi li custodisce, non muoiono mai»
© 2026 Progetto culturale “La Statua Parlante di Re Manfredi”
Intervento di valorizzazione storico-culturale ad opera dell’Assessorato alla Cultura – Comune di Manfredonia.